Presentazione Progetto Greenway Firenze

Anche Firenze potrebbe avere la sua Greenway, come New York e Parigi. In verità ce l’ha già, anche se non è attrezzata e strutturata come tale: è lunga 15 chilometri ed è una passeggiata fantastica in mezzo al verde con viste mozzafiato sulla città. Per questo motivo la Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze ha predisposto il progetto ‘Firenze greenway’ che sarà presentato mercoledì 23 marzo alle ore 17 a Villa Bardini. Interverranno il Direttore generale dell’Ente CR Firenze Gabriele Gori, il Segretario generale della Fondazione Bardini Peyron Marcella Antonini, l’assessore comunale all’ambiente Alessia Bettini, il Segretario regionale della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana Paola Grifoni, il Soprintendente alle belle arti e paesaggio per le province di Firenze, Prato e Pistoia Alessandra Marino, il Direttore del Museo del Giardino di Boboli Alessandra Griffo, il Responsabile dell’Ufficio Unesco del Comune Carlo Francini, la responsabile del progetto Maria Chiara Pozzana. Scopo dell’incontro è verificare una unione di intenti tra istituzioni pubbliche e private per avviare un cronoprogramma che ha, al primo punto, l’elaborazione di un masterplan e di un businessplan.   

 

 

Il progetto non solo vuole valorizzare un’area verde nel cuore di Firenze di grande bellezza e di notevole superficie (260 ettari) tutta collocata in Oltrarno, ma intende anche favorire il decongestionamento delle zone più frequentate dai flussi turistici nel centro della città. Il percorso (un anello di circa 15 chilometri) parte dal Giardino Bardini e attraversa il Giardino di Boboli, le Scuderie di Porta Romana, l’area verde di Bobolino, il Viale dei Colli, il viale e il giardino del Poggo Imperiale, ritorna sul Viale dei Colli e raggiunge il Piazzale Michelangelo dove posso essere visitabili il Giardino dell’Iris e il Giardino delle Rose. La conclusione è nuovamente al Giardino Bardini .

 

Il Viale dei Colli rappresenta già oggi una straordinaria greenway, un percorso nella natura che è solo da restaurare ed attrezzare conservandone tutti gli elementi storici, e facendolo ritornare al suo valore di giardino a scala urbana e di passeggiata nel paesaggio di Firenze. La greenway fiorentina permetterebbe così di puntare l’attenzione su questa infrastruttura urbana unica al mondo  che, da Porta Romana a Piazza Poggi, passando dalla natura all’arte, costituisce una grande passeggiata nelle colline fiorentine, consentendo le più belle viste sulla città e il paesaggio circostante.

 

‘’Crediamo molto in questo progetto – dichiara il Direttore generale dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Gabriele Gori – perché unisce l’ambiente, all’arte, alla cultura e al turismo integrandoli secondo una modalità nuova. Esso valorizza l’Oltrarno, aiuta a decongestionare le rotte ormai sature di visitatori e fa conoscere un Firenze inedita, che non è solo Rinascimento. Come abbiamo già detto altre volte, intendiamo sempre più fare rete tra soggetti diversi per aiutare il territorio con progetti innovativi e di ampio respiro’’.

 

‘’Il tema ha interessi storici, ma anche attuali – osserva l’architetto Maria Chiara Pozzana, responsabile del progetto - in quanto oggi è necessario interpretare il bisogno di città-campagna, il desiderio di ritorno alla natura dei cittadini stremati dallo stress urbano: la campagna urbana è quindi la risposta alla contrapposizione storica città-campagna. Dopo l’inaugurazione del giardino Bardini nel 2005 il primo tratto della greenway è stato reso fruibile dal giardino Bardini sino a Boboli e al piazzale di porta Romana, ma tutto il restante tratto è oggi più simile ad un giardino negletto e ad un percorso veicolare’’.

 

‘’Firenze greenway – precisa Marcella Antonini, Segretario generale della Fondazione Bardini Peyron - sembra oggi assumere una valenza particolare sia alla luce del nuovo sito Unesco Ville Medicee ed in particolare in rapporto all’area della Villa di Poggio Imperiale, e sia in rapporto alle problematiche della viabilità e dei percorsi verdi in particolare nell’Oltrarno in relazione al piano di gestione del sito Unesco Firenze Centro Storico. La scommessa di Firenze oggi è passare dalla storia alla contemporaneità utilizzando l’eredità del passato, e saper immaginare un nuovo paesaggio urbano per la città del futuro’’.

 

 

 

La Fondazione Parchi Monumentali  Bardini e Peyron ha cominciato a pensare a questa idea fin dal 2001; è stata infatti uno degli elementi strutturanti del progetto di restauro e di riapertura al pubblico del giardino Bardini (avvenuta nel 2005) che, oggi, costituisce insieme al giardino di Boboli il primo tratto della Greenway aperto al pubblico ed ha promosso, nel 2005, anche  lo studio di fattibilità per il recupero del giardino di Porta Romana (ex scuderie Reali). 

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